n data 9 dicembre, Como ha attirato l’attenzione di tutto il Paese. Tremila persone si sono riversate tra il Monumento ai Caduti e il Tempio Voltiano, per manifestare contro l’ignominiosa irruzione fascista avvenuta il 28 novembre durante una riunione di Como Senza Frontiere.

Alle ore undici si è radunata la folla e la manifestazione si è protratta per un’ora e mezza circa, con un intervento da parte di Como Senza Frontiere e la lettura di dieci lettere di partigiani, che hanno esaltato l’impegno per una politica sana e la lotta al morbo fascista.

UDS ha partecipato alla manifestazione, pur senza appoggiare il PD.

Sollevando un immenso striscione, gli esponenti del sindacato hanno espresso l’intenzione di avere un occhio di riguardo per questa importante questione, che trascende dalla politica e tocca tutta la società. La situazione riguarda anche gli studenti: le scuole, fucine della società del domani, non possono restare escluse dal processo di contrasto al fascismo e a tutto ciò che è atto a minare la libera espressione.  L’intenzione è di stimolare un processo di presa di coscienza e coinvolgimento attivo degli studenti comaschi e non solo. UDS sta organizzando, a proposito, una nuova manifestazione, che mirerà a riunire studenti a livello provinciale, ma anche regionale e, perché no, nazionale. I dettagli saranno comunicati a breve, dopo aver preso i dovuti accordi con le autorità.

Dopo la grande risposta data da tante realtà differenti che si sono unite a difesa di quelli che sono la democrazia e il diritto, UDS non lascerà che la questione finisca dimenticata e nel silenzio. Questa sarebbe la peggiore delle disgrazie, perché è proprio nell’indifferenza e nell’ignoranza che le entità pericolose e violente riprendono a serpeggiare. Per questo, l’operato di UDS consisterà in un progetto che non si esaurirà in semplici manifestazioni, ma che potrà, con costante vigore, svilupparsi in ogni istituto.

Articolo di Francesco Restelli

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