“ilTurpiloquio” è un giornale in continua espansione. Siamo nati circa un anno fa, con l’obiettivo di promuovere un servizio in continuo miglioramento, per portare avanti un’informazione di qualità che riuscisse sempre a garantire notizie di prim’ordine. Questo è il motivo per cui negli ultimi mesi la redazione de ilTurpiloquio si è spesa con costanza per cercare di alzare progressivamente il livello dei nostri servizi, cercando di raggiungere anche luoghi ed eventi lontani dal nostro territorio, spesso lavorando direttamente sul campo per diffondere notizie di prima mano nell’ambito di contesti dal respiro non esclusivamente locale. Il grande lavoro della redazione oggi ci fa fare un altro passo in questo percorso di costante espansione: proponiamo il nostro primo servizio realmente internazionale. Nei prossimi giorni un gruppo di ragazzi della nostra redazione raggiungerà Amburgo, in Germania, per documentare i tre giorni di contestazione organizzati da attivisti di tutta Europa al vertice dei capi di stato del G20 che in questi giorni si tiene in città. L’obiettivo è dare continuità al percorso giornalistico sulla stagione dei G7 in Italia che abbiamo provato a proporre negli ultimi mesi, intervenendo direttamente in loco e provando a raccontarvi lo sviluppo delle prossime giornate. Riportiamo di seguito un estratto dell’ultimo comunicato della rete No G20 International (traduzione in italiano da globalproject.info).

Le politiche del G20 sono ripugnanti per la maggior parte delle persone ad Amburgo ed in Germania, così come per le persone in Europa e nel resto del mondo. […] Le nostre manifestazioni parlano di e per un mondo differente: un mondo che non è comandato dalla logica del razzismo, misoginia, omofobia e dalla paura delle differenze, un mondo che prende sul serio i cambiamenti climatici ed allo stesso tempo risponde alle esigenze di salute, educazione e di sicurezza sociale. Rifiutiamo un mondo in cui una scarpa sportiva può attraversare il Mediterraneo mentre le persone ci affogano. Noi parliamo di città differenti, città che sono svuotate dalla speculazione immobiliare e la privatizzazione dei servizi pubblici, città che sono vive e piene di differenze, dove le persone possono essere liberamente in disaccordo ed esprimere le loro proprie speranze per un mondo migliore, città come quella di Amburgo che conosciamo ed amiamo.

Se loro vogliono fare di Amburgo una zona senza democrazia, noi vogliamo una Amburgo senza G20. Il governo della città di Amburgo ed il governo nazionale tedesco stanno bloccando la vita quotidiana per permettere una processione di truffatori e tiranni e risparmiar loro l’imbarazzo di vedere che la gente di Amburgo e del mondo non è d’accordo con loro.
Esigiamo che termini questa sospensione della libertà politica: la zona blu che impedisce il diritto di protestare, i controlli di confine che impediscono la libertà di movimento, i tentativi di fermare il diritto di riunirsi. Invece, noi celebriamo la tradizione di Amburgo di tolleranza, diversità, democrazia e dissenso.

Se il G20 vuole un pianeta chiuso in recinzioni e filo spinato, noi ne vogliamo uno solidale e senza confini.”

Giovedì 6 luglio cominceremo il nostro reportage che si protrarrà fino a domenica. Potrete seguirci dalle ore 15.00 con gli aggiornamenti in tempo reale che pubblicheremo su tutti i social network, utilizzando l’hashtag #TRPLQAmburgo o seguendo le dirette giornaliere dalla nostra pagina facebook.

Abbiamo deciso di introdurre due importanti novità, due nuovi mezzi con cui poterci seguire in modo più approfondito e costante: in occasione della trasferta ad Amburgo sono state create due nuove pagine su questo portale. La prima novità è la pagina LIVEBLOG, un social stream, un muro interattivo dove saranno visibili tutti i contenuti pubblicati dalle diverse piattaforme durante i tre giorni di contestazione; la seconda è la pagina TIMELINE, una vera e propria linea del tempo per seguire in tempo reale, minuto per minuto, tutti gli eventi a cui prenderemo parte.

Lorenzo Baldino

CONDIVIDI

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO