Lunedì 25 aprile, dopo essermi perso per Città Studi e aver cambiato diverse volte i mezzi pubblici sono giunto al liceo Donatelli, punto di ritrovo dei ragazzi del CASC Lambrate, un collettivo autonomo antifascista.

Questo gruppo ha manifestato chiaramente il sostegno ai rifugiati che si affollano lungo le frontiere e agli anziani partigiani partecipanti al corteo in Palestro. In un centinaio ci siamo mossi lungo viale Campania, dove con degli striscioni abbiamo esposto la gravità che costituisce il raduno fascista di venerdì 29 in zona. Dopodiché, raggiunta piazza Ferravilla i ragazzi hanno ricordato di come sono state sgomberate le villette semi-abbandonate che avevano occupato e ripulito, allontanando gli spacciatori di eroina. Il comune aveva promesso che sarebbero state restaurate per ospitare i migranti, ma così non è stato fatto e ora sono più disastrate di prima.

Allora ci siamo spostati davanti alla sede dell’ALER (Azienda Lombarda Edilizia Residenziale), i responsabili di questo disagio, con striscioni, fumogeni e nastro segnaletico. Il corteo si è poi diretto  ad una targa commemorativa per un giovane partigiano, morto poco prima della liberazione. Prima di congiungerci a Palestro con il resto del corteo abbiamo percorso via Filippo Juvarra e altre strade del quartiere, intonando cori,canti e sventolando fieri le bandiere.  Arrivati al planetario abbiamo preso posto vicino agli studenti di UDS e all’associazione di sostegno per il popolo curdo.

Ancora una volta è stata ribadita la gravità costituita dalla chiusura delle frontiere, sia dagli adulti che dai giovani, numerosi e volenterosi di non ignorare ciò che accadde e ciò che sta accadendo.

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Liceo Paolo Giovio – Sono uno studente appassionato di fotografia, cinema e musica.

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