Il 27/01/45 le truppe dell’Armata Rossa fecero il loro ingresso ad Auschwitz e scoprirono le atrocità naziste nei confronti del popolo ebraico. È una tragedia innegabile e terribile tuttavia, se da un lato Adolf Hitler ha devastato l’Europa e decimato la popolazione ebraica, dal lato opposto c’è un’altra storia che, seppur nascosta, è giusto raccontare.

Anche l’URSS, uno stato che si proclamava comunista e che voleva rendere tutti i cittadini uguali, ebbe i suoi gulag. Essi rimasero nascosti per decenni e fino al 1960 circa continuarono a mietere vittime.

Questi campi di lavoro risalgono all’epoca zarista (probabilmente fondati dallo Zar Pyrot I “il grande”) e occorrevano ad eliminare i personaggi considerati scomodi dal regime, che andavano zittiti per evitare che fomentassero il disagio sociale che ha sempre caratterizzato la Russia di epoca zarista.

I campi di lavoro russi mantennero questa funzione fino alla Rivoluzione d’Ottobre del 1917. Quando i comunisti salirono al potere, Lenin dichiarò liberi tutti i prigionieri di guerra degli Zar e i campi vennero svuotati e abbandonati. Tuttavia,i Gulag non erano destinati al disarmo (come si suor dire troppo, “era bello per essere vero”) perché fu lo stesso Lenin a definire gli zaristi pericolosi e da incarcerarli, anche senza prove,nei suddetti campi.

Nel 1924 Lenin morì e gli successe Iosef Stalin, che rese i Gulag degli organismi dediti interamente alla cattura e detenzione del nemico (inteso soprattutto come dissidente politico, ma non solo) mentre precedentemente erano dediti alla correzione, e non allo sterminio, attraverso i lavori forzati. La sostanziale differenza consistette nel fatto che, mentre sotto Lenin i campi erano riservati ai nemici della rivoluzione intesi come zaristi (definizione che veniva comunque accollata a molti dissidenti politici), sotto Stalin diventarono, in effetti, dei campi di detenzione per prigionieri politici di ogni tipo.

Dal 1924 all’entrata dell’URSS nella Seconda guerra mondiale i Gulag mantennero la funzione che gli era stata attribuita da Stalin ma, alla rottura del patto Molotov-Von Ribbentrop, dopo il 2 giugno 1941(Operazione Barbarossa), decine di migliaia di prigionieri vennero liberati per essere inviati ai fronti, svuotando i campi di prigionia. Nel 1945 finita la guerra in questi campi vennero rinviati i prigionieri sopravvissuti.

Ufficialmente nel 1960 i Gulag furono soppressi e tutti i prigionieri vennero liberati.

articolo di Mattia Micheli( dalla Svizzera)

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