3 giugno 1946, l’Italia vota repubblica o monarchia, il 56% sceglie la prima opzione. Saremo una democrazia costituzionale.

17 aprile 2016, sempre Italia, si vota per qualcosa di meno importante: se abrogare la legge che permette il rinnovo automatico alle società per le trivelle petrolifere entro le 12 miglia, della popolazione avente diritto al voto solo il 32%, ed è stato uno dei referendum in cui hanno votato più persone.

Dov’è finito il sogno della democrazia?

La domanda è molto più seria di quanto non possa sembrare, settimana scorsa è passata la legge che dovrebbe abrogare il senato e invece lo rende solamente non eleggibile, e dal governo Renzi questa nostra perdita di diritti è stata annunciata come una vittoria, una svolta epocale per la libertà italiana. Situazione analoga per le province, non più eleggibili, ma quanto mai presenti e quanto mai buco nero di soldi pubblici per stipendi, corruzione (a dir poco dilagante) e soprattutto burocrazia.
Un altro sintomo eclatante della mancanza di democrazia in Italia è, tornando al prima problema esposto, la concezione di referendum in Italia; primo su tutti nel nostro paese sotto fatti solo referendum abrogativi e non confermativi (tranne per leggi costituzionali), quindi possiamo togliere leggi ma non aggiungerle. Altro problema il quorum, se il 50% dei cittadini si astiene dall’esprimere un’opinione, la votazione è invalidata (ed è ovvio che chi non vuole abrogare la legge non voti) così che quella grande percentuale di persone che non si interessa della politica fa perdere il diritto di dire la sua idea a quelli che vogliono che il loro parare sia ascoltato.
Qui però si rovescia la medaglia, è vero che le leggi italiano tolgono sempre più scelta decisionale al popolo, ma pare proprio che al popolo interessi sempre meno questa scelta. Sempre meno gente vuole votare, rendendo l’Italia una falsa repubblica dove niente funziona e tutto rimane vecchio.

Questo è un articolo e io dovrei scrivere un commento o un parere finale, ma tutto ciò che io ho precedentemente scritto è incommentabile e a me non resta che scrivere questo articolo di denuncia e sperare in voi miei cari coetanei, non mi deludiate.

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Liceo Paolo Giovio – Le mie passioni sono i film classici e la poltrona sopra cui li guardo.

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