Al liceo classico Manzoni, la mattina del 9 gennaio, l’assemblea convocata dal Collettivo Manzoni ha votato a favore dell’occupazione. All’assemblea, in palestra, hanno partecipato moltissimi studenti. Un centinaio è comunque entrato in aula per svolgere le lezioni. Il video della votazione, molto piacevole, si trova sulla pagina Facebook “Manzoni Occupato”. Sulla stessa pagina è presente un comunicato che espone i motivi che hanno portato all’occupazione, che qui vi riassumiamo. Essi sono essenzialmente tre:

  1. Il collegio docenti non ha approvato alcune richieste elaborate dalla componente studentesca riguardanti l’alternanza scuola-lavoro e altre questioni, già firmate dalla preside, che si era, sulla carta, impegnata affinché queste fossero approvate. La marcia indietro della preside, in particolare, è stata molto criticata.
  2. La componente professori della Commissione, creata per facilitare il dialogo fra studenti e insegnanti dopo l’ultima occupazione, ha abbandonato la stessa dopo il rifiuto studentesco di una cogestione. La commissione era nata per trattare svariati argomenti, non solo quelli relativi alla cogestione/autogestione.
  3. La preside, nonostante avesse promesso uno sportello settimanale per il dialogo con gli studenti, non ha rispettato l’impegno, non presentandosi. Inoltre, all’inizio dell’anno scolastico, aveva convocato i rappresentati dei genitori di prima e seconda, spiegando loro quanto fosse pericolosa e nociva, oltre che completamente inutile, un’autogestione; aveva anche messo in guardia i genitori dal collettivo che, secondo le sue parole, “manipolerebbe” le menti dei più piccoli.

Per tutte queste ragioni gli studenti del Manzoni hanno deciso di occupare il liceo, svolgendo altre attività, parlando di politica e attualità, musica, cinema; mangiando insieme, discutendo, giocando.

la votazione per decidere sull’occupazione

Abbiamo intervistato uno dei membri del Collettivo Manzoni, Andrea Monti. Ecco la nostra conversazione, in data 11 gennaio, due giorni dopo l’inizio dell’occupazione.

Qual è stata la reazione dei professori e della preside quando avete occupato?

M: Tranne un paio di eccezioni, non sono stati contenti. Praticamente tutti hanno avuto una reazione di rabbia, in particolare un paio di loro sono stati molto esuberanti, minacciando. La preside invece non si è presentata da quando abbiamo occupato, e anche lei deve essersi arrabbiata. È passata solo ieri, per il collegio docenti, cui doveva necessariamente partecipare. Tra l’altro tutto ciò è ironico, perché tra i motivi della nostra occupazione c’è proprio il fatto che non è mai a scuola quando la cerchiamo. Immagino che comunque qualche professore condivida le nostre ragioni, anche se non può o non vuole mostrarlo.

alcune frasi dette dai professori, ricopiate dagli studenti

Che attività alternative avete svolto?

M: Ogni mattina iniziamo con un’assemblea plenaria, dove ci confrontiamo e parliamo della giornata passata e di quello che faremo quel giorno. Alle 9:00 iniziano i Collettivi, lezioni che vanno ben oltre il concetto di lezione frontale, molto partecipate e interattive, sui più svariati argomenti. Io ne ho condotto uno sulla retorica, ad esempio; poi ne abbiamo organizzati altri su argomenti come il G8, l’eutanasia, il Rojava… di tutto e di più. Poi, alla una, si partecipa al Pranzo sociale: pranzo perché compriamo le focacce, sociale perché stiamo tutti qui a scuola. Dopo il pranzo abbiamo l’assemblea di gestione, un momento più organizzativo, e poi laboratori teatrali, tornei sportivi… di tutto e di più, tutte le attività che possono essere fatte in un pomeriggio.

E fra voi studenti vi sentite uniti, forti?

M: Sì, siamo molto uniti, anche se c’è uno zoccolo duro, composto da una trentina di persone, che ha visto l’occupazione come una violazione del proprio diritto allo studio. Fanno di tutto per sabotarci. Ciononostante il sentimento generale è di forte coesione.

Nei prossimi giorni cosa avete intenzione di fare? Proseguirete con l’occupazione?

M: Non posso risponderti al momento, la decisione sarà presa più avanti. Comunque molto probabilmente domani [12 gennaio] occuperemo ancora, per stasera abbiamo programmato una “serata” e dormiremo qui, quindi domani probabilmente andremo avanti.

Ultima domanda… tu stasera [11 gennaio] parteciperai alla cantata anarchica per De Andrè, in Piazza Duomo?

M: [ride] No, non penso. Però ne organizziamo una al Manzoni, alternativa.

L’occupazione è terminata sabato 13 gennaio, nel primo pomeriggio.

Articolo e intervista a cura di Tommaso Bogani

CONDIVIDI

1 COMMENTO

  1. Test a new platform of binary options with the tools of technical analysis a set of ready-made strategies. The unique option of «risk-free trade». $ 154 970 Paid to our traders yesterday. Register now and get 10.000 virtual FUNDS in case of right forecast! This is FREE! далее тут 7btp7.tk

LASCIA UN COMMENTO