Dopo quasi cinque anni dall’ultima convocazione, il popolo italiano potrà sfruttare il suo unico potere decisionale ovvero il referendum per questioni legate al sistema di trivellazioni situate a largo delle coste italiane.
Il referendum è l’organo più importante di potere democratico diretto di cui l’Italia può godere, basti pensare come possa cambiare con una semplice crocetta il destino di uno stato: dalla monarchia alla repubblica come forma governativa nel lontano 2 giugno 1946, ancora oggi festa nazionale della Repubblica o per esempio l’introduzione del divorzio (1974) e l’abolizione della pena dell’ergastolo (1981), solo per citarne alcuni. Per la prima volta a proporre un tale quesito sono state le regioni, per la precisione ben nove, e i loro rispettivi consigli amministrativi su questioni di natura economica e ambientale che, a mio parere, sono difficili da valutare per un cittadino medio non esperto in materia.

Un team di esperti composto da persone provenienti da entrambi gli schieramenti (ingegneri, scienziati, ambientalisti, …)  è in grado di valutare questa situazione proponendo una dinamica risolutiva accurata e specifica, invece un normale cittadino è estraneo a questo discorso e quantomeno non è in grado di trovare una soluzione logica. Immagino già l’indecisione di molti domenica 17 davanti alla scheda elettorale per un argomento troppo complesso e ancora incognito per quanto riguarda le sue finalità.

È molto strano che un popolo non sfrutti la possibilità di esprimere le proprie opinioni davanti ad una carta anonima come lo è per il referendum ed in Italia solo uno degli ultimi sette ha raggiunto il quorum richiesto (50 % del popolo elettorale più uno).  Credo che il problema non derivi solo da un popolo poco partecipativo, ma soprattutto da tematiche proposte per i voti popolari, le quali, seppur interessanti limitano ad una decisione precisa del singolo votante.  Se il referendum al posto di invogliare il cittadino ad esprimere una sua preferenza chiara e precisa lo allontana o lo confonde, ci stiamo avvicinando ad uno stato sempre più chiuso ad opinioni di pochi dove la democrazia, ovvero il potere del popolo sancito dal primo e fondamentale articolo della costituzione (L’Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro) lentamente svanisce insieme al potere costituzionale.

In conclusione un referendum riguardante le unioni civili tra coppie omosessuali, l’adozione per single e coppie dello stesso sesso, stepchild adoption, maternità surrogata, ecc, ecc.. avrebbe riscosso maggior interesse e un eventuale maggior partecipazione alle urne in questo periodo, visti i numerosi dibattiti nelle piazze italiane.

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Liceo Paolo Giovio – Appassionato di musica e libri, spendo il mio tempo a dormire e a pensare.

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